DIREZ. NAZIONALE





Prot. 3354 del 03/03/2021

COMUNICATO N. 21

Questo comunicato è presente in forma digitale sul Sito Internet: http://www.uiciechi.it/documentazione/circolari/main_circ.asp

Oggetto: Borsa di studio internazionale per studenti e ricercatori con disabilità – scadenza candidature: 31 marzo 2021

      Anche quest’anno, il Forum Europeo della Disabilità (European Disability Forum), in collaborazione con la società di software americana Oracle, ha emanato un bando per l’erogazione di una borsa di studio rivolta a studenti con disabilità con alto profitto, iscritti per l’anno accademico 2020-2021 a un corso di laurea (triennale o magistrale) o a titolari di dottorato di ricerca nei settori dell’informatica, dell’ingegneria informatica, della user experience e ambiti similari.

      I candidati devono essere cittadini dell’Unione Europea, residenti in uno dei paesi comunitari e iscritti per l’anno accademico 2020-2021 presso un’università di un paese comunitario, incluse le università online.

      La borsa di studio, del valore di 6.500 Euro, sarà conferita per un progetto o una ricerca che tenga conto delle esigenze delle persone con disabilità in termini di accessibilità delle TIC, tecnologie dell’informazione e della comunicazione, e/o in cui vengano proposte delle soluzioni per promuoverne l’accessibilità.

      Il progetto o la ricerca, che può essere in fase di ideazione o già di realizzazione, ma il cui sviluppo è in ogni caso previsto nel presente anno accademico, deve essere oggetto della tesi o parte del programma di studio o di ricerca dell‘aspirante borsista.

      Le ricerche e i progetti verranno valutati secondo i seguenti criteri:

  • livello accademico del candidato 
  • originalità del progetto o della ricerca
  • qualità scientifica del progetto o della ricerca a partire dallo stato dell’arte della tecnologia
  • modalità di considerazione delle diversificate esigenze delle persone con disabilità
  • grado di innovatività e qualità del contributo che il progetto o la ricerca offre al miglioramento dell’accessibilità delle tecnologie per le persone con disabilità

      Sarà accordata preferenza agli studenti impegnati in corsi di laurea o dottorati per tutto l’anno 2021.

      Le candidature dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2021. Ulteriori indicazioni, comprese le modalità di presentazione della candidatura, sono reperibili sul sito del Forum Europeo della Disabilità al seguente indirizzo:

CODICE QR IMMAGINE E LINK DI APPARTENEZA

Vive cordialità.

Mario Barbuto

Presidente Nazionale


L’indennità di accompagnamento non fa reddito

Consiglio di Stato, sentenza n. 07850, pubblicata il 10/12/2020

Si richiama l’attenzione sull’ultima sentenza del Consiglio di Stato in materia di disabilità, la n. 07850 del 10 dicembre 2020, che ribadisce il principio secondo cui la pensione d’invalidità e l’indennità di accompagnamento cat. INVCIV esulano dalla nozione di “reddito”, in quanto non costituiscono incrementi di ricchezza, ma vanno considerati come emolumenti riconosciuti a titolo meramente compensativo o risarcitorio delle situazioni di disabilità.

In particolare, i magistrati del Consiglio di Stato hanno sostenuto che l’indennità di accompagnamento, al pari delle altre indennità con la medesima finalità, non può essere valutata come un reddito, in quanto essa “unitamente alle altre forme risarcitorie serve non a remunerare alcunché, né certo all’accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un’oggettiva ed ontologica…. situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale”. “Tali indennità o il risarcimento sono accordati a chi si trova già così com’è in uno svantaggio…. non determinano infatti una migliore situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al più mirando a colmare tale situazione di svantaggio subìta da chi richiede la prestazione assistenziale e possiede i requisiti per accedervi”.

Segue un breve riassunto dei fatti di causa.

Veniva proposto ricorso contro il Comune di Parma, per l’illegittimità del Regolamento comunale n. 72/2018, che imponeva costi in compartecipazione, a carico dell’utente con disabilità, per la fruizione di interventi sociali e socio-sanitari. L’Amministrazione comunale, quindi, non si limitava a valutare la compartecipazione al “budget di progetto” in proporzione all’ISEE, ma – ai fini dell’ammissione alle prestazioni sociali e socio-sanitarie e della misura della loro corresponsabilità – applicava a carico dell’utente con disabilità un criterio economico aggiuntivo, che veniva individuato sulla base delle “entrate effettivamente disponibili”; in tal modo, addiveniva all’estensione in malam partem del concetto di “reddito”, considerando anche la pensione di invalidità cat. INVCIV e l’indennità diaccompagnamento.

Il ricorso veniva accolto, con l’ordine al Comune di Parma di annullare il Regolamento in questione. Per il Consiglio di Stato, infatti, l’ISEE resta l’unico parametro di valutazione della condizione economica del richiedente quale criterio selettivo per la fruizione di progetti sociali e socio-sanitari. Pertanto, l’ISEE rappresenta il “livello essenziale delle prestazioni”, con la conseguenza che le leggi regionali e i regolamenti comunali devono considerare vincolanti le sue prescrizioni, ai fini di progettualità di carattere sociale e socio-sanitario rivolte a persone con disabilità, escludendo le ulteriori entrate non calcolate ai fini dell’ISEE, come, ad esempio, la pensione di invalidità e l’accompagnamento.

Al riguardo, ricordiamo che già nel 2016 il Consiglio di Stato aveva ampiamente argomentato la questione, pronunciandosi per ben tre volte in tali termini: “l’indennità di accompagnamento e tutte le forme risarcitorie servono non a remunerare alcunché, né certo all’accumulo del patrimonio personale, bensì a compensare un’oggettiva e ontologica, cioè indipendente da ogni eventuale o ulteriore prestazione assistenziale attiva, situazione d’inabilità che provoca in sé e per sé disagi e diminuzione di capacità reddituale. Tali indennità o il risarcimento sono accordati a chi si trova già così com’è in uno svantaggio, al fine di pervenire in una posizione uguale rispetto a chi non soffre di quest’ultimo e a ristabilire una parità morale e competitiva. Essi non determinano infatti una “migliore” situazione economica del disabile rispetto al non disabile, al più mirando a colmare tale situazione di svantaggio subita da chi richiede la prestazione assistenziale, prima o anche in assenza di essa. Pertanto, la «capacità selettiva» dell’ISEE, se deve scriminare correttamente le posizioni diverse e trattare egualmente quelle uguali, allora non può compiere l’artificio di definire reddito un’indennità o un risarcimento, ma deve considerarli per ciò che essi sono, perché posti a fronte di una condizione di disabilità grave e in sé non altrimenti rimediabile.” (sentenze n. 838, 841 e 842 del 2016).

Del resto, in virtù di tale principio, ispirato ai criteri di proporzionalità di cui agli artt. 3, 38 e 53 Cost., il legislatore aveva riformato il DPCM n. 159/2013 (legge n. 89 del 26 maggio 2016, art. 2 sexies; cfr. circolare INPS n. 13/2016), escludendo dal reddito disponibile di cui all’art. 5 D.L. 6 dicembre 2011, n. 201 i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari, comprese le carte di debito, a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche in ragione della condizione di disabilità, laddove non rientranti nel reddito complessivo ai fini dell’IRPEF (Cons. Stato, Sez. III, n. 6371/2018).

In conclusione, la sentenza del Consiglio di Stato n. 07850/2020 dichiara illegittima l’inclusione della pensione di invalidità cat. INVCIV e dell’indennità di accompagnamento tra i redditi utili, ai fini della valutazione di spettanza o meno degli interventi sociali e sociosanitari.

Resta inteso, però, che – fuori dalle ipotesi espressamente contemplate – mentre l’indennità di accompagnamento non rileva mai ai fini redditualila pensione di invalidità potrebbe avere rilevanza, quale forma di reddito da valutare, per alcune specifiche prestazioni previste dalla legge. Due esempi, tra tutti, sono il cd “incremento al milione” delle prestazioni cat. INVCIV e il reddito di cittadinanza (cfr. le casistiche riportate all’interno del comunicato UICI n. 147/2020). In tali fattispecie, infatti, l’inclusione della pensione d’invalidità civile – e non anche dell’accompagnamento – tra i redditi rilevanti è dovuta al fatto che l’“incremento al milione”, il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza sono, a loro volta, dei trattamenti di natura assistenziale.

Il testo della sentenza viene allegato di seguito:


COMUNICATO N. 8
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OGGETTO: L’UNIVERSO TRA LE DITA – Storie di Scienziati Ipovedenti o Non Vedenti

Riceviamo e diffondiamo


L’UNIVERSO TRA LE DITA
Storie di Scienziati Ipovedenti o Non Vedenti
Autore: Michele Mele
Edizioni Efesto
28 Gennaio 2021


L’Universo tra le Dita” è il primo libro del matematico e ricercatore Michele Mele. Con il dichiarato obbiettivo di contrastare i pregiudizi che ancora circondano i non vedenti e gli ipovedenti, che ne sviliscono il ruolo all’interno della società e che spesso li allontanano in precoce età dalle discipline scientifiche, erroneamente considerate a loro inaccessibili, questo saggio dal taglio divulgativo raccoglie le storie, le imprese e le scoperte di dieci scienziati ipovedenti o non vedenti. Sei notevoli figure del passato, Nicholas Saunderson, Leonhard Euler, John Metcalf, Francois Huber, Jacob Bolotin ed Abraham Nemeth, vissute tra la fine del XVII secolo ed i primi anni del XXI secolo, e quattro ancora viventi, Lawrence Baggett, Damion Corrigan, Mona Minkara ed Henry Wedler, provano concretamente l’inconsistenza degli stereotipi, dimostrando come virtuosi processi di inclusione favoriscano le possibilità per le persone con bisogni speciali di seguire la strada che il talento suggerisce, al di là di ogni ostacolo materiale o ideologico.
I primi sei capitoli di questo volume ricostruiscono le gesta di sei scienziati ipovedenti o non vedenti del passato, vissuti nei luoghi più disparati, dall’Inghilterra centro-settentrionale alle rive del Baltico, dalle valli alpine alle praterie americane, attraverso fonti dirette, manoscritti e studi specialistici, con un occhio ai differenti contesti culturali nei quali essi operarono conquistando l’immortalità per il proprio nome. Gli ultimi quattro capitoli sono stati redatti dopo molte piacevoli ore trascorse in conversazione con quattro scienziati ipovedenti o non vedenti del presente, raccogliendo le loro testimonianze e ripercorrendo i loro passi attraverso traguardi e pubblicazioni.
Tra le dieci figure ritratte compaiono uno dei quattro matematici più grandi di tutti i tempi, un titolare della prestigiosissima cattedra di professore lucasiano presso l’Università di Cambridge, il naturalista a cui dobbiamo molte delle nostre conoscenze sulla vita delle api e l’ideatore di un test ultrarapido per la COVID19.
Nato a Salerno nel 1991 con un’eredodegenerazione retinico-maculare, Michele Mele ha conseguito la Laurea Magistrale in Matematica presso l’Università degli Studi di Salerno ed il Dottorato di ricerca in Scienze Matematiche ed Informatiche presso l’Università degli Studi di Salerno ed il Dottorato di ricerca in Scienze Matematiche ed Informatiche presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Al momento della stesura di quest’opera, svolge attività di ricerca su problemi di Ottimizzazione Combinatoria presso l’Università degli Studi del Sannio a Benevento e coordina il progetto “Accessibilità all’Arte” del Touring Club Italiano di cui è l’ideatore, un’iniziativa volta alla creazione di riproduzioni tattili di beni artistici bidimensionali per ipovedenti e non vedenti.
Collabora inoltre con numerose testate giornalistiche tra cui la rivista specialistica musicale Bright Young Folk, il periodico di attualità Yorkshire Bylines ed il sito sportivo Il Calcio a Londra.
È possibile acquistare o ordinare “L’Universo tra le Dita” anche prima della data di uscita del 28 Gennaio in tutte le librerie La Feltrinelli ed UBIK.


Mario Barbuto
Presidente Nazionale


COMUNICATO N. 7

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OGGETTO: Premio Campiello – Partecipazione alla giuria popolare

         Care Amiche e cari Amici,

nell’ambito della collaborazione con il Comitato di Gestione del Premio Campiello, la nostra Unione ha facoltà di proporre nominativi di componenti della Giuria dei Trecento Lettori alla quale compete scegliere l’Opera “Premio Campiello”, tra le cinque opere finaliste selezionate dalla “Giuria dei Letterati”.

      Chi fosse interessato a partecipare alla Giuria, è invitato a far pervenire domanda di ammissione entro il prossimo 8 febbraio.

      La Giuria dei Trecento è costituita da classi di lettori diverse per genere, età, zona di residenza e condizione professionale. Pertanto, la lista di candidati Giurati che presenteremo, non verrà utilizzata dal Comitato in unica soluzione, ma da essa si attingerà di anno in anno, fino al suo esaurimento.

      Le domande di inserimento nella lista vanno formulate indicando:

  • Nome
  • Cognome
  • Residenza (indirizzo, numero civico, codice di avviamento postale, comune, provincia)
  • Recapito telefonico
  • Indirizzo di posta elettronica
  • Professione
  • Sezione UICI di appartenenza e numero di tessera associativa.

Nella domanda, inoltre, occorrerà dichiarare di:

  • Essere di cittadinanza italiana
  • Essere maggiorenne
  • Non aver mai fatto parte della Giuria dei Trecento.

      Alla domanda va allegato il Consenso al trattamento dei dati, da fornire compilando e sottoscrivendo l’unita Nota Informativa (presente, in forma generica, alla pagina: https://www.uiciechi.it/Privacy/privacy.asp).

      La domanda va inviata, via email, a:

archivio@uiciechi.it

      Il Comitato di Gestione del Premio Campiello provvederà alla selezione e all’istruzione dei Giurati.

      La registrazione audio delle cinque Opere Finaliste sarà curata dal nostro Centro Nazionale del Libro Parlato che provvederà a recapitare i relativi files ai giurati prescelti.

      Nella tradizione che ci distingue come “lettori forti”, confido in una partecipazione consistente e prego tutti i presidenti sezionali e regionali di voler dare ampia diffusione a questo comunicato.

         Mario Barbuto
Presidente Nazionale


COMUNICATO N. 187
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OGGETTO:

Ancora Tombola!!! Martedì 22 Dicembre ore 17.30

Care amiche e cari amici,
ecco una nuova occasione per stare tutti insieme e trascorrere un paio d’ore in allegria, anche per vincere la tristezza causata dall’emergenza sanitaria in corso.
Abbiamo pensato di organizzare la Tombola di Natale, che si svolgerà online e sarà rivolta
a tutti i soci in Italia che abbiano voglia di giocare, ridere, divertirsi e stare un po’ in
compagnia.
Sono previsti, tra l’altro, bellissimi premi per chi vince; ma soprattutto gioia, risate e
divertimento per tutti.
Ebbene sì: giocheremo a tombola!!! On line. Ma attenzione: solo fino a un massimo di
cinquecento persone.
Chi voglia partecipare insieme a noi, deve quindi affrettarsi a effettuare la registrazione e
prendere la cartella, collegandosi al seguente link:

https://service2.cavazza.it/tombolasoci

dove potrà anche leggere le istruzioni per giocare on line.

Per iscriversi c’è tempo entro lunedì 21 alle ore 18.00. Ma ricordo che i posti sono limitati.

Martedì mattina, a quanti abbiano effettuato in tempo la registrazione, invieremo via mail il link di Zoom per partecipare al gioco.

Vi aspettiamo dunque numerosi, il 22 Dicembre, dalle 17.30. Con tanta voglia di giocare e il
desiderio di passare un po’ di tempo insieme.

Il gioco della tombola on line, considerate le richieste già pervenute, concluso questo momento di sperimentazione, sarà messo a disposizione di ogni sezione territoriale che desideri averne una propria versione autogestita e permanente.

Per farne richiesta, ma solo a partire da lunedì 21 ore 10.00, occorrerà compilare il modulo web all’indirizzo:

https://service2.cavazza.it/tombola/registrazione.php

In seguito, entro mercoledì 23 dicembre, saranno fornite alle sezioni richiedenti le istruzioni per disporre a pieno del sistema di gioco e organizzare proprie partite in totale autonomia.

Buona tombola e buon divertimento a tutte e tutti.

Mario Barbuto – Presidente Nazionale