NEWS UICI – 2020

I “luoghi appositi” per le persone con disabilità sono discriminatori

«Appartiene a un passato ormai lontano l’idea di prevedere, per le persone con disabilità, “ambienti separati”, “percorsi speciali”, “luoghi appositi”»: lo scrive il MAC (Movimento Apostolico Ciechi) al Governo e alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana), a proposito del Protocollo sulla riapertura delle chiese per la celebrazione delle Messe. È un concetto, quello riguardante la necessità di superare una volta per tutte i “luoghi appositi”, che riprende quanto già scritto qualche giorno fa sulle nostre pagine, e che riteniamo fondamentale, al di là della stessa partecipazione alle Messe.

«Da cittadini italiani e da appartenenti alla Chiesa di Dio, chiediamo al Governo Italiano e alla Conferenza Episcopale Italiana che prima del 18 maggio, data di entrata in vigore di quel Protocollo, sia abrogata, o almeno modificata, la norma che, nell’attuale formulazione, è oggettivamente discriminatoria e storicamente superata (anche nell’espressione “persone diversamente abili”). Per la modifica della norma ci permettiamo proporre il seguente testo: “Le persone con disabilità partecipano come tutti alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente».
A scriverlo è il MAC (Movimento Apostolico Ciechi), Associazione di fedeli laici, ciechi e vedenti, per il servizio all’uomo, alle persone associate, alle comunità ecclesiali e alle comunità civili, a firma del proprio presidente nazionale Michelangelo Patané e del proprio assistente nazionale don Alfonso Giorgio, in una lettera aperta inviata al Governo Italiano e alla CEI (Conferenza Episcopale Italiana), a proposito del recente Protocollo sancito il 7 maggio scorso sulla riapertura delle chiese per la celebrazione delle Messe (il testo integrale della lettera aperta del MAC è disponibile a questo link).

Il documento riprende sostanzialmente i medesimi argomenti sottolineati qualche giorno fa su queste stesse pagine da Salvatore Nocera, ricordando che «parlare di “luoghi appositi” per le persone con disabilità significa tornare indietro di almeno mezzo secolo. Appartiene infatti a un passato ormai lontano l’idea di prevedere, per le persone con disabilità, “ambienti separati”, “percorsi speciali”, “luoghi appositi”. È invece da tempo nel comune sentire il ritenere che la dignità di persona appartiene a tutti, nessuno escluso, e che le persone con disabilità sono cittadini a tutti gli effetti, membri a pieno titolo della comunità ecclesiale».

«È ormai pacifico – prosegue la lettera aperta – che tutte le comunità, civili ed ecclesiali, sono chiamate ad essere accoglienti, ospitali, aperte alle differenze, in una parola inclusive. Ogni norma o misura riguardante le persone con disabilità deve così tendere a garantire le pari opportunità, evitando sia privilegi sia soluzioni ghettizzanti. Tale è, invece, quella prevista dal punto 1.8 del Protocollo: il “luogo apposito” è una discriminante che esclude palesemente le persone con disabilità dal resto della comunità dei fedeli».

«Confidiamo dunque nell’accoglimento della nostra richiesta – concludono dal MAC – con la certezza che in tutte le parrocchie d’Italia, in sede di attuazione del Protocollo, si osserveranno le norme dallo stesso previste a tutela della salute con responsabilità e buon senso, nel pieno riconoscimento della dignità di ogni persona e del diritto di tutti, senza alcuna esclusione o discriminazione, ad esercitare la libertà religiosa ed a partecipare al culto». (S.B.)

Fonte:
Superando.it

Comunicazione ai soci: numeri utili Croce Rossa Italiana e Direzione Nazionale U. I. C. I.


Cari amici e Care amiche,
ho il piacere di condividere con voi una importante iniziativa promossa dal Croce Rossa Italiana (C.R.I.) della Provincia di Lodi, a favore delle persone con particolari fragilità, al fine di dare un sostegno in questo difficile periodo che tutti stiamo vivendo.

Si tratta di alcuni servizi offerti dai Volontari della C.R.I., basterà comporre i numeri sotto riportati:

Croce Rossa Italiana – Provincia di Lodi-Vicina ogni volta che vuoi:

  • Servizio di accompagnamento per motivi sanitari, comporre il numero 0371 41 10 60 oppure 0371 41 14 11;
  • Servizio farmacia e spesa a domicilio per anziani, immunodepressi e disabili, comporre il numero verde 800 065 510, concordare con l’operatore la tipologia di servizio richiesto e le modalità di consegna;
  • Per ordinare la spesa presso il Supermercato Conad di Lodi, comporre il numero 0371 81 20 00 07 oppure 800 00 65 55 10, verrete richiamati per gli accordi.

Tutti i pagamenti dovranno essere effettuati in contanti all’atto della consegna dei prodotti richiesti.

  • Per richiedere assistenza per animali domestici, comporre il numero 0371 41 10 60, verrete ricontattati dal volontario per accordi in merito ai servizi richiesti.
  • In caso di ricovero ospedaliero e, previo consenso da parte del personale ospedaliero, è possibile richiedere servizio di consegna o cambio biancheria, comporre il numero 0371 41 10 60.

I servizi sopra riportati sono offerti a titolo gratuito.

  • Servizio di consegna pasti a domicilio: contattare il numero 3427 65 37 17, ordina i tuoi piatti dal lunedì al venerdì dalle 14:00 alle ore 17:00 – consegna tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 12:00 e dalle ore 18:00 alle ore 20:00.

Ecco i prezzi: primo e contorno euro sei; secondo e contorno euro 8,50; primo, secondo e contorno euro 10,00.

Ogni sabato un menu nuovo da gustare. Pagamento solo in contanti.

  • È stato inoltre istituito un “telefono amico”, ossia un numero di telefono a cui rivolgerci per sentirci più vicini, anche in questo periodo di isolamento, ecco i numeri e le fasce orarie: dalle 10:00 alle 14:00 comporre il seguente numero: 3884246698; dalle ore 14:00 alle ore 18:00 comporre il seguente numero: 38 84 29 76 83; dalle ore 18:00 alle ore 23:00 comporre il seguente numero: 38 84 23 33 99“.

Vi ricordo che la Segreteria è a vostra disposizione per fare da supporto o da tramite nella richiesta di tali servizi ( cell. U.I.C.I.: 377 708 78 41).

Vi ricordo, inoltre, il prezioso servizio di consulenza psicologica gratuita promossa dalla Direzione Nazionale inerente il progetto “Stessa strada per crescere insieme”, a cui hanno aderito più di 70 psicologi professionisti, a vostra disposizione, per offrire un supporto mirato a ciechi ed ipovedenti, per far fronte, nel migliore dei modi, all’attuale situazione di emergenza per contrastare la diffusione del covid-19.

Tale servizio è a vostra disposizione sul sito della Direzione Nazionale www.uiciechi.it al link di seguito riportato: http://www.uiciechi.it/Psicologi/ascolto_psicologico.asp.

Cordiali saluti.

La Presidente
Daniela Monico